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Paul Klerr — Disegni e sculture 1964-1988

Paul Klerr — Disegni e sculture 1964-1988

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Major critical essay by Francesco Moschini for the anthological exhibition at A.A.M. (October-November 1988). Traces Klerr's entire artistic path from 1964 to 1988, with particular attention to the 1960s relief-paintings, the decollages, the 1972 paper boxes, the murals, the 1976 vertical sculptures, the mesh-and-plaster works, and the 1980s aggregations in brick, tufa and peperino.

Lungo saggio critico di Francesco Moschini per la mostra antologica alla A.A.M. (ottobre-novembre 1988). Ripercorre l'intero itinerario artistico di Klerr dal 1964 al 1988, con particolare attenzione ai quadri-rilievo degli anni '60, i decollages, le scatole di carta del '72, i murali, le sculture verticali del '76, le opere in rete e gesso, e le aggregazioni in mattoni, tufi e peperino degli anni '80.

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A.A.M./COOP. ARCHITETTURA ARTE MODERNA ROMA 12 VIA DEL VANTAGGIO 3619151 |
VOLUME SPAZIO SUPERFICIE/SCULTURA E ARCHITETTURA
PAUL KLERR
DISEGNI E SCULTURE 1964-1988
acura di Francesco Moschini i

lunedi 10 ottabre/sabato 5 novembre 1988 orario d’apertura 17,30/20_,
ta A.A.M. Coop. Architettura ‘Arte Moderna di Roma, riapre la stagione culturale 1988/89

lunedi 10 ‘ottobre con una mostra dedicata a Paul Klerr, in eui verranno esposte le ope—
re pit recenti dell'artista ed una seelta antologica del suo itinerario artistieo dal

1964 ad oggi. Aleune grandi sculture ottenute per sovrapposizione di materiali diversi
| elaborati sino ad ottenere una loro insospettabile leggerezza sono il raggiungimento pit

| recente dell'artista e si potranno ammirare nella mostra assieme alla serie dei nuovis-
simi bassorilievi ottenuti con la maecerazione della carta di giornale eui una leggera
velatura bianea infonde profondita e zone di ambiguo mistero. Il terzo nucleo di lavori
recenti, presentati sempre in mostra, & costituito da una serie di "dittioi", vere e
proprie sculturine ritagliate nella carta e condotte ad una assolutezza proprio con la
loro esibita ecomplessita formale. Anche oggi, per Paul Klerr il lavoro @ sempre uno
sguardo ravvicinato sulla materia povera che viene manipolata con una sapiente elabora—

zione d'ineanto ancora fanciullesco sino a scoprirne bellezze impreviste. Il ripercorso

| storico che costituisce la seconda parte della mostra attraverso una piccola eampionatu-
ra selezionata, come @ nella tradizione delle mostre dell'A. A.M. Coop., tese a scoprire
in ogni percorso artistico la cultura del progetto nella sua evoluzione, nei suoi progres
, Sivi spostamenti, inizia con la serie dei quadri con rilievi del "64/165, @ prosegue poi

con le tessiture a matite colorate, con i tagli e le ombre del sessantotto, con i basso—

-Tilievi messi in tensione dai fili, con i decollages ottenuti con fogli uniformi di carta
distrutta e poi ricomposti, con le secatole di carta sempre diverse tra loro del '72 6
“poi con quelle di metallo, con i murali sempre di carta, eon le seulture verticali del
“176 @iuocate nell'ambigua saspensione di pittura da una parte e di scultura dall'altra,
“quindi con le aeree sculture di rete e gesso librate nell'aria e via via eon le pit
“corpose aggregazioni: soultoree fatte di mattoni, tufi e peperino dell'inizia degli anni

"80. C'S ogei, nei lavori di Paul Klerr la stessa ansia di liberarsi dai vinecoli fisici
della materia, sino a sfrondarla da ogni parvenza di grevita ed a farla librare in una
_vicereata dimensione aerea. Una sorta di lievitazione che i diversi materiali sovrappo—
sti, tormentati sino alla spasmodica ricerca di una loro interiorita&, sembrano assecon-
dare nell'azzardo dei loro instabili equilibri, nello scheletrico assottigliamento dei
‘loro spessori, nella perseguita trasparenza cui sembrano forzati dalla loro riduzione a
membratura disarticolata, nella miracolosita del loro improbabile reggersi in