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Vertical Art — manifesto teorico (parte 1)

Vertical Art — manifesto teorico (parte 1)

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Manifesto teorico di Paul Klerr sul concetto di Vertical Art — prima parte. Testo dattiloscritto: 'Considerato il muro come tavola da disegno, tutto quello che vi viene appoggiato sopra è prospetto'. Klerr teorizza il superamento del sistema bidimensionale fisso attraverso un movimento di 180° dello spettatore.

Testo del documento (ricercabile)
Vertical Aart/appoggio temporale bivalente
Vertical Art/moVimento di 180° gradi
Vertical Art/atonale 7 ,
Vertical Art/scultura/pittura
Vertical Art/deserizione di profondita bivalente
Considerato il muro come tavola da disegno, tutto quello che
vi viene appoggiate sopra 8 "prospette". L'osservatore, in posi
gione frontale obbligata rispetto alle immagini (quadro, basso»
rilievo ete.) dirige il raggio del suo ecehie su una serie di
piani paralleli (che sole la sua soggettivit& pud rendere anche
prospettici) eomportandosi secondo le regole di un sistema bidie
mensionale fisso.
Vertical Aart cambia questo rapporto tra L'opera e L'osserva~
tore cambiando il punto d'appoggio perché questo si viene a tro.
vare sulla parete verticale: la parete diventa cioé il perne
fisse del raggio volumetrico, di una ipotetica circonferenza che
va a frantumare il supporto/muro obbligande lo spettatore non so-
lo a percorrere uno spazio di 180° attorno al raggio stesso, wa
a proseguire oltre, senza arrestarsi Gi fronte all'ostacolo figi
co, fino al compimento ipotetico e immaginario di tutto il cer»
shio.
Nel Vertical Aart si genera dunque un processo temporale biva-
lente scaturito per un verso dallo spettatore che insegue la
traiettoria del raggio nel passaggio dal reale al non reale, per
Lialtro verso dal fattore atmosferico della luce, che colpendo il
raggio nelliarco di una giornata solare esprime il senso del
tempo naturale.