Quasi cinquant'anni di mostre — da Magic Carpet (1970) alla Galleria Andrè (2015). Personali e collettive a Roma, Milano, Udine, Venezia, New York, Sutri, Viterbo e oltre.
Prima mostra personale di Paul Klerr, in collaborazione con il compositore americano Alvin Curran. La galleria viene trasformata in un ambiente sonoro e visivo: corde tese tra pareti e soffitto creano un 'aviario per il suono'. Primo articolo di critica sulla carriera di Klerr, a firma Edith Schloss sull'International Herald Tribune.
Tre grandi murali di carta installati direttamente sulle pareti dello Studio Plinio. Opere site-specific monumentali, circa 3×6 metri, di carta piegata, lacerata e incollata. Non sopravviveranno al luogo in cui furono realizzate.
Serata performativa unica con Alvin Curran al Teatro in Trastevere. Prodotta dallo studio erco D'Alibert.
Mostra fondamentale in cui Klerr presenta la sua teoria del Vertical Art. Tre grandi sculture bianche in gesso e cartapesta si staccano dalla parete a 180°, definite dalla critica 'sculpture paintings'. Recensita da Edith Schloss sull'International Herald Tribune.
Mostra milanese presso lo studio di Gianfranco Pardi e Carmen Morales, con due grandi sculture in gesso e tela bianca. Prima importante mostra di Klerr a Milano. Recensita su 'il Pubblico' con intervista in cui Klerr cita Magic Carpet come inizio della sua ricerca spaziale.
Mostra nell'ambito del ciclo 'Duetto' della A.A.M. che mette in dialogo un artista e un architetto. Klerr in conversazione con l'architetto Mario Seccia, presentato da Francesco Moschini come 'l'intimismo di Paul Klerr con la contenuta ricerca minimale di Mario Seccia'.
Prima delle cinque mostre personali di Klerr alla Galleria Plurima di Udine. Recensita su Il Friuli come 'una mostra di importanza europea'.
Mostra romana alla Galleria Primo Piano, via Vittoria. Recensita da Claudia Terenzi su Paese Sera: 'Lo spazio, la luce e la materia nelle opere di Paul Klerr'.
Mostra fondamentale recensita da Valentino Zeichen su Rinascita con un testo poetico-critico intitolato 'L'effimero, come una scultura'. Sulla stessa mostra scrive anche Edith Schloss sull'International Herald Tribune, paragonando l'opera di Klerr alla Vittoria Alata di Samotracia.
Rassegna collettiva curata da Filiberto Menna, terzo appuntamento di una trilogia sulla scultura. Con Klerr, Nunzio, Ontani, Mainolfi, e altri ventidue artisti. Recensita su la Repubblica e sul giornale locale da Barbara Tosi.
Mostra a due con Primarosa Cesarini Sforza allo Studio Bodoni di Roma, 3–4 aprile 1986.
Mostra collettiva con cinque altri scultori, recensita da Jacopo Benci su l'Unità. Klerr espone una scultura senza titolo del 1986 in mattoni refrattari e cemento.
Importante mostra collettiva al Sculpture Center di New York, dedicata alla scultura romana contemporanea.
Mostra collettiva di arte italiana contemporanea a Nizza.
Mostra antologica a cura di Francesco Moschini, con lungo saggio critico che ripercorre tutta la carriera dal 1964. Include le opere più recenti (bassorilievi macerati di carta di giornale, dittici di carta) accanto a una selezione antologica del percorso precedente.
Ultima mostra personale documentata alla Plurima di Udine. La galleria conferma per lettera che le recensioni sono 'unanimemente positive'.
Settima tappa del ciclo 'Convergenze' della A.A.M., in dialogo con Paolo Radi. Promossa con l'Istituto Europeo di Design di Roma.
Mostra personale a A.A.M. (17 gennaio — 9 febbraio 2001) accompagnata dalla presentazione del libro 'Paul Klerr. Un racconto' a cura di Michela Papadia (postfazione di Emilio Puglielli), edizione 1994/2000, 106 pagine. La presentazione si è tenuta presso la Sala Conferenze ex Fabbrica Peroni.
Mostra personale alla Galleria A.A.M., Roma.
Mostra personale a cura di Fabio Briguglio. Sei rilievi in cartapesta del 2010 (98×110×15, 135×110×15, 105×90×22, 100×103×32 cm) accompagnati da disegni preparatori. Catalogo con testi critici.
Numerose mostre collettive organizzate dalla Galleria Irtus di Sutri tra il 2010 e il 2016, alle quali Paul Klerr ha partecipato.
Mostra antologica a Viterbo, doppia sede, a cura di Anton Giulio Niccoli.
Mostra personale alla Galleria Irtus di Sutri, 18 maggio – 2 giugno 2013, dedicata al laboratorio dell'artista e alle opere prodotte nel suo studio di Sutri.
Mostra personale alla Galleria Andrè di Roma, 24 settembre – 10 ottobre 2015. Include stampe e opere recenti.